Fine settimana con grandi nomi della fotografia per Photolux Festival

Per due giorni Lucca si trasforma nella Cannes della fotografia grazie a Photolux Festival. Domani, sabato 25, e domenica 26, infatti, la città sarà casa di fotografi e fotoreporter di fama mondiale, alcuni dei quali hanno anche segnato e cambiato il modo di concepire l'immagine. C'è chi è appena tornato dalla Palestina e chi ha lasciato appositamente la Libia, dove sta documentando in tempo reale ciò che avviene in una delle terre più conflittuali del momento, per darsi appuntamento a Photolux e parlare di quel Mediterraneo controverso e antichissimo che è il tema di riferimento dell'edizione di quest'anno della Biennale. Come alcuni dei fotografi in mostra nella grande collettiva di Palazzo Ducale, I-ΣMIGRAZIONI, tra gli altri Ad Van Denderen, Alessandro Penso, Federico Scoppae Fabio Bucciarelli. O come la testimonianza di Livio Senigalliesi,
foto-reporter di guerra che, recentemente, ha attraversato 24 campi profughi tra il Mediterraneo e la rotta balcanica, raccontandone i drammi e le torture (domenica 26 novembre, ore 12). Di grande impatto anche l’incontro che approfondirà le istanze della fotografia israeliana contemporanea “Tra memoria e modernità”. E ancora Josef Koudelka, l'autore-testimone della Primavera di Praga, che farà tappa a Lucca per omaggiare la sua mostra, Vestiges, allestita a Palazzo Ducale; oppure Bernard Plossu, intervistato da Walter Guadagnini, domani alle 18. Il fotografo francese, nato nel '45, è uno degli autori che compongono il percorso espositivo della Biennale, con L’heure immobile. Métaphysique méditérranéenne, in mostra a Villa Bottini.
Saràpresente anche Gianni Berengo Gardin, maestro della fotografia italiana e non solo, che celebra il suo mezzo secolo dietro l’obiettivo sabato, alle 16.30, insieme a Francesco Cito.
Ma non finisce qui: durante la mattina del sabato, alle 12, saranno premiati il vincitore e i finalisti del PhotoBoox Award, il concorso dedicato ai progetti editoriali inediti: la vincitrice è Mayumi Suzuki, giovane fotografa giapponese che ha immortalato il suo dolore per la perdita dei genitori all’indomani dello tsunami che ha devastata il Giappone nel 2011. Quattordici, in totale, gli incontri a ingresso libero e altrettanti i professionisti che saranno a disposizione per le letture portfolio. A completare il quadro del weekend più intenso di Photolux anche due workshop e l’appuntamento con Expolux, la fiera dedicata alla fotografia, con editori, scuole, stampatori e aziende del settore. Tutti gli appuntamenti si tengono al Real Collegio e sono a ingresso gratuito.
Infine, torna ilPhotolux Party: appuntamento sabato 25, dalle 22.30, nella Casa del Boia, con musica dal vivo. Per il programma completo delle mostre e degli incontri: www.photoluxfestival.it.