Nuovo volto per Altopascio con il nuovo piano operativo comunale: l'iter entra nel vivo

Nuovo piano operativo di Altopascio: si entra nel vivo. Dopo l’approvazione della delibera di avvio del procedimento con cui si arriverà alla definizione aggiornata della programmazione e degli strumenti urbanistici per lo sviluppo di Altopascio, ora l’amministrazione D’Ambrosio compie un ulteriore passo: l’atto attraverso cui, da una parte, l’amministrazione comunale fa una ricognizione degli strumenti urbanistici vigenti e chiarisce il quadro normativo comunale dal punto di vista urbanistico e, dall’altra, apre la fase del recepimento dei contributi da parte di cittadini, imprese, associazioni, utili per definire il nuovo piano operativo comunale. Per presentare il proprio contributo c’è tempo fino al 15 ottobre, secondo le modalità e le procedure riportate sul sito del Comune di Altopascio, a questo link: http://www.comune.altopascio.lu.it/pa/percorso-di-formazione-del-piano-operativo/

DICHIARAZIONE D’AMBROSIO E TOCI. “Il nuovo piano operativo comunale andrà a sostituire integralmente il regolamento urbanistico attuale - commentano il sindaco, Sara D’Ambrosio, e l’assessore allo sviluppo del territorio, Daniel Toci -. La strumentazione urbanistica esistente risulta ormai datata e abbiamo la necessità di rispondere alle nuove esigenze dei cittadini e dell’imprenditoria locale con l’attuazione di soluzioni pronte ed efficaci. Si apre ora una fase importantissima: prima di partire con la redazione vera e propria dei nuovi strumenti urbanistici, adesso ascoltiamo il territorio per raccogliere i contributi della comunità, utili per definire gli strumenti stessi. Abbiamo infatti pubblicato l’avviso sul sito del Comune attraverso cui i cittadini, le imprese, le associazioni, qualsiasi settore interessato, dal mondo del lavoro a quello del commercio, da quello della cultura a quello dell’ambiente, del turismo, dello sport, dell’educazione, del sociale, dei giovani e dello sviluppo rurale e agricolo, hanno tempo fino al 15 ottobre per presentare e inviare i propri contributi. Dopodiché, con l’approvazione del bilancio, procederemo anche ad affidare gli incarichi per la redazione del nuovo piano operativo. La delibera di giunta, inoltre, è doppiamente importante, perché oltre ad aprire alla fase partecipativa e di ascolto con il territorio, fa una ricognizione degli strumenti urbanistici vigenti e, tra l’altro, prende atto del decadenza della variante di monitoraggio approvata dalla precedente amministrazione prima delle elezioni del 2016. Si trattava di un atto nato male, che tuttavia in questi anni abbiamo tentato di salvare per cercare comunque di dare risposte al territorio: purtroppo, però, quella variante contrastava con la nuova legge urbanistica regionale e quindi conteneva indicazioni e impostazioni inattuabili allo stato attuale, come è chiaramente emerso dalle osservazioni arrivate dalla Regione Toscana e dal Genio civile. I contributi che i cittadini avevano inviato per la precedente variante, saranno comunque tenuti in considerazione e recuperati con il nuovo piano operativo”. Il nuovo piano operativo di Altopascio segue di pari passo anche l’altro importate strumento che sta interessando la cittadina del Tau: il piano strutturale intercomunale, che riguarda anche i comuni di Capannori, Porcari e Villa Basilica. Il prossimo 15 ottobre, infatti, scade anche il termine per i cittadini per presentare il proprio contributo al piano strutturale intercomunale. Per procedere in questo caso occorre seguire le istruzioni riportate qui: https://progettiamolapiana.it

OBIETTIVI DEL PIANO OPERATIVO DI ALTOPASCIO. Gli indirizzi strategici a cui fa riferimento l’amministrazione D’Ambrosio sono: lo sviluppo e la competitività delle aziende presenti sul territorio; la riorganizzazione degli spazi pubblici, delle attrezzature e dei servizi ai cittadini e il loro miglioramento qualitativo e quantitativo; la volontà di salvaguardare e valorizzare l’identità storica e culturale del territorio e di incrementarne l’attrattività; la realizzazione di un territorio più efficiente soprattutto in occasione del previsto miglioramento infrastrutturale della rete ferroviaria (raddoppio linea Pistoia Lucca e realizzazione sottopasso ferroviario da parte di R.F.I.) e stradale con il delicato problema delle ricuciture viarie e dei sottopassi; la valorizzazione dell’identità e della produttività del territorio rurale; l’attuazione di politiche e interventi in favore dell’ambiente e della sostenibilità attraverso il perseguimento degli obiettivi generali di miglioramento della qualità ecologica e ambientale del territorio. Scendendo nel dettaglio, il primo passo davvero importante per Altopascio è la definizione del perimetro del territorio urbanizzato e di quello rurale: due realtà territoriali connotate che dovranno essere normate con la redazione del nuovo piano strutturale intercomunale e co il nuovo piano operativo comunale. In generale, poi, l’obiettivo è di operare in un’ottica di ricucitura urbanistica, dei servizi, delle infrastrutture e del verde, andando a completare le lottizzazioni dove già avviate, riducendo il consumo di suolo e recuperando e riqualificando ciò che già esiste. L’altro aspetto, poi, riguarda la definizione urbanistica delle aree industriali, così da garantire uno sviluppo imprenditoriale certo e sicuro alle imprese che già esistono e a quelle che decideranno di investire su Altopascio. Tra le questioni più importanti previste nel nuovo piano operativo comunale ci sono: il corridoio infrastrutturale che colleghi la zona industriale del Turchetto all’anello della Circonvallazione di Altopascio; la definizione dell’area a nord di via San Francesco d’Assisi, dove sorgeranno il palazzetto dello sport e la nuova scuola media (per la quale l’amministrazione D’Ambrosio è rientrata nella graduatoria del bando regionale Bei) ripensando l’intera area come zona di destinazione pubblica, con spazi verdi e attrezzature; la conferma e la riperimetrazione delle previsioni per l’espansione dell’area industriale di Altopascio e per il recupero di grandi volumi esistenti, primi fra tutti l’ex Mulino di via Gavinana. Per quanto riguarda le aree residenziali, invece, l’obiettivo resta quello del recupero e del potenziamento degli standard urbanistici (parcheggi, aree verdi ecc). Per quanto riguarda Marginone, l’obiettivo è ridefinire la zona della scuola primaria di Marginone, altro intervento, quest’ultimo, rientrato in graduatoria regionale. Per quanto riguarda le previsioni urbanistiche fuori dal perimetro urbanizzato e rurale, l’amministrazione comunale svilupperà il lavoro con la Regione Toscana, soprattutto la valutazione degli impatti delle previsioni programmate, in linea con quanto stabilisce la legge regionale.