Presentate le mostre autunnali di Photolux

 La lunga estate di fotografia lucchese continua: Photolux, infatti,  prosegue con tre, interessanti, percorsi espositivi per il settembre lucchese.

Le esposizioni sono state presentate questa mattina dal direttore artistico di Photolux, Enrico Stefanelli, dalla co-direttrice artistica, Chiara Ruberti, dal vicesindaco del Comune di Lucca, Giovanni Lemucchi, dall’assessore alla cultura, Stefano Ragghianti, dal consigliere dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Claudio Montani, e dalla curatrice della mostra del World Press Photo, Sanne Schim Van Der Loeff.

Dal 4 al 26 settembre, nei sotterranei del Baluardo San Colombano (ingresso da Corso Garibaldi, 35), torna il World Presso Photo, la collettiva di fotogiornalismo che riunisce gli scatti che più di tutti hanno saputo raccontare il 2020. In mostra anche la fotografia vincitrice della World Press Photo of the Year, realizzata da Mads Nissen. Il fotografo danese con The First Embrace ha colto il primo abbraccio, dopo cinque mesi d’isolamento, tra l’ottantacinquenne Rosa Luzia Lunardi e l’infermiera Adriana Silva da Costa Souza, nella casa di riposo Viva Bem a San Paolo in Brasile. Tre gli italiani in mostra Antonio Faccilongo, vincitore della World Press Photo Story of the Year con Habibi, un reportage sul contrabbando di sperma nelle carceri israeliane da parte dei detenuti palestinesi e delle loro famiglie, che vogliono preservare i loro diritti riproduttivi, Gabriele Galimberti, primo premio nella categoria Ritratti, Storie con il progetto The Ameriguns, sulla detenzione delle armi negli USA e Lorenzo Tugnoli, primo premio nella categoria Spot News, Storie con Port Explosion in Beirut, sull’esplosione nel porto di Beirut in Libano nell’agosto 2020.

Sempre il 4 settembre, e fino al 3 ottobre, Villa Bottini tornerà protagonista con due esposizioni curate da Photolux per l'Archivio Fotografico Lucchese. La prima: Bitter Leaves, di Rocco Rorandelli, membro del collettivo TerraProject: un reportage tra India, Cina, Indonesia, Stati Uniti, Italia e molti altri paesi, per presentare l'impatto dell'industria del tabacco sulla salute delle persone, l'economia e l'ambiente. L'indagine di Rorandelli porta il visitatore in campi di tabacco e centri medici, fabbriche, musei e strutture doganali, per chiarire la vasta rete che regola e lega l'industria e il contesto umano e ambientale. La mostra è prodotta in collaborazione con Riaperture Festival e Fondazione Studio Marangoni.

Un viaggio ideale che approda a Lucca, città indissolubilmente legata alla storia del tabacco:  le immagini di Rorandelli, infatti, dialogano con una selezione di fotografie, conservata nell’Archivio Fotografico Lucchese “A.Fazzi” e curata da Chiara Ruberti, che illustra la storia dell’ex Manifattura Tabacchi di Lucca. Una piccola ma preziosa appendice che racconta la storia della Manifattura, le sue lavoratrici e i suoi luoghi, così familiari e al tempo stesso così sconosciuti.

La seconda, sempre a Villa Bottini: Foul and Awesome Display, a cura di Francesco Colombelli, che propone una serie di libri fotografici sul tema della guerre e delle armi.Il percorso si apre idealmente con una sezione storica che illustra i primi utilizzi della fotografia di guerra con i volumi di Roger Fenton e Alexander Gardner (Garder’s photographic sketch book of the Civil War, 1865), quindi si passa alla fotografia aerea - Mémories d’un Géant (2015) di Nadar - e alla sua applicazione alla guerra, con The Great War seen from the air in the Flanders Fields (Birger Stichelbaut, 2014), The Pigeon Photographer (Nicolò Degiorgis, 2018), Zeppelin Weltfahrten (I e II, 1933-36).
Una parte è dedicata alla bomba atomica, da Picturing the Bomb che ricorda il Progetto Manhattan (Harry N. Abrams, 1995), agli epocali volumi di Shomei Tomatsu (Nagasaki 11.02 August 9, 1945) e Ken Domon (Non dimenticare Hiroshima!), fino ad arrivare a quelli che indagano le conseguenze delle armi nucleari, con Atomic Ed (Janire Najèra, 2018), Anecdotal (David Fathi, 2015), Silent Hisotries (Kazuma Obara, 2014) e Cronache di un bombardamento atomico (edizioni Maquis, 1985). La rassegna si chiude con American Origami (Andres Gonzales, 2019) e Useful Photography 11 (KesselsKramer, 2016), una riflessione sul costante aumento della diffusione di armi tra i civili, soprattutto in area occidentale.

Ad arricchire il percorso, una serie di immagini tratte dal Fondo Giampiero Brancoli, custodito nell’Archivio Fotografico Lucchese “A. Fazzi”, che raccoglie oltre 6.000 immagini, di cui molte inedite, scattate da Brancoli durante la Campagna di Russia. Brancoli è stato infatti membro dell’ARMIR, l’Armata italiana in Russia, e in queste sue immagini si ritrovano armi ed equipaggiamenti militari dell'esercito italiano.

Le proposte di Photolux si completano con la mostra dedicata ai 25 scatti vincitori del challenge lanciato lo scorso maggio dal festival lucchese insieme ad ADSI, l’Associazione Dimore Storiche Italiane, e a Instagramers Italia ETS, la community italiana ufficiale di Instagram. L’esposizione si trova a Palazzo Bernardini e sarà visitabile, a ingresso libero, tutti i giorni dal 4 al 26 settembre.

GLI ORARI. La mostra del World Press Photo al Baluardo San Colombano resta aperta tutti i giorni, dalle 10 alle 19.30; quelle a Villa Bottini, invece, sono visitabili, dal lunedì al giovedì dalle 15:30 alle 19:30 e dal venerdì alla domenica dalle 10 alle 19.30. Per eventuali ulteriori informazioni: www.photoluxfestival.it

Photolux è diretto da Enrico Stefanelli insieme a Chiara Ruberti, Rica Cerbarano e Francesco Colombelli ed è organizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, della Città di Lucca e di Lucca Promos - The Lands of Giacomo Puccini; sponsor: intarget flowing digital, Leica, Pictet Asset Management, Azimut.